Canterano: la storia, le grotte e cos’altro vedere

Canterano: la storia, le grotte e cos'altro vedere
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Il borgo di Canterano si trova a 60 chilometri da Roma, si trova sulla roccia dei Monti Ruffi. E’ una cittadina poco abitata infatti conta circa 400 abitanti. E’ stato inserito nella lista del Borghi più belli d’ Italia, grazie ai ritrovamenti archeologici e agli edifici storici. Questo borgo è famoso anche per il pane e perché era “la casa” di Lando Fiorini. Viste le sue tante bellezze e il paesaggio da cui è circondato viene chiamato  “salotto a cielo aperto”. In questo articolo vi porteremo alla scoperta dei tesori di questo borgo fiabesco!

Canterano: la storia

Canterano: la storia, le grotte e cos'altro vedere

Canterano ha subito un duro colpo nel terremoto del 2000, che ha distrutto alcune delle sue bellezze, ma si è ripreso splendidamente continuando a ricevere visitatori da ogni parte del mondo. Ha  origini molto antiche, come possono testimoniare i numerosi ritrovamenti archeologici, come le 7 asce di bronzo ritrovate all’ interno di in una grotta, che si possono ammirare nel Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini di Roma. Tra i popoli fondatori troviamo i Pelasgi, famoso popolo del Peloponneso. Successivamente venne conquistato dai romani nel XI secolo e finì sotto il dominio dell’abbazia di Subiaco, per poi diventare un comune libero nel XIX secolo.

Cosa vedere a Canterano

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Nonostante l’ urbanizzazione che ha coinvolto la città nel corso del tempo, ha mantenuto un assetto architettonico medievale. Il centro storico è un vero gioiello architettonico, intrecciato come un labirinto dove perdervi tra mille caratteristiche viuzze, panorami mozzafiato, abitazioni tipiche, piccole piazze e scorci instagrammabili. Il borgo è composto da diversi livelli uniti da gradinate, su cui salire per ammirare splendidi panorami. Lungo tutto il perimetro di Canterano è possibile godere di una vista meravigliosa sule colline che lo circondano, con castagni, lecci, un paesaggio dove passeggiare e fare trekking per svuotare la mente e ricaricarsi.

Tra i vari edifici meritano un visita c’è il Municipio, che custodisce due iscrizioni romane, per commemorare defunti o personaggi famosi, l’abbazia di Subiaco e la Chiesa di San Mauro, che è il patrono del paese, dove sono conservati dipinti e manoscritti molto antichi. Canterano è un ottimo punto di partenza per visitare le vicinanze come la Valle dell’Aniene, Rocca Canterano, Subiaco Rocca di Mezzo. Lontano dal centro troverete la  la chiesetta di Santa Maria degli Angeli dove si racconta sia apparsa la Madonna.

Grotte di Canterano

Un luogo da non perdere sono le grotte situate a Bucia Buciera. Queste grotte venivano utilizzate degli abitanti per ripararsi dai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale. Sono grotte sotterranee molto profonde segnalate con dei muri a pietra. Un tempo c’erano molti corsi d’acqua, ora se ne può scorgere uno secco che da vita a piccole cascate. Se siete appassionati di speleologia e amate l’ avventura, avventurarvi in queste grotte vi farà conoscere percorsi fuori dal comune.

Eventi e cibi tipici

L’ 1 e il 2 di agosto a Canterano si festeggia la  Madonna degli Angeli, per l’ occasione la città si illumina di fiaccole e tra la vie del borgo sfila la processione con le statua della Vergine Maria ricoperta d’ oro. E’ un’ occasione per assaggiare dell’ ottimo cibo tradizionale. Il 16 agosto si festeggia San Rocco, insieme alla sagra degli gnocchi .L’ 11 novembre a San Martino invece, si festeggia la Festa del Cornuto, una festa divertente dove i mariti traditi si ritrovano per raccontare i propri aneddoti.

Non perdere la nostra rubrica del giovedì “Cosa fare questo fine settimana a Roma” e “Cosa fare questo fine settimana nel Lazio“, dove vi consigliamo tutti gli eventi da non perdere, in programma per il weekend.

Tra le specialità di questo borgo dovete assaggiare le fregnacce, delle fettuccine fatte a mano, che risultano grezze e irregolare condite con sugo e pecorino. Sono ottimi tutti i tipi di pane in particolare la “pizza sorda” , realizzate con la farina di polenta accompagnata da broccoli ripassati in padella. Per quanto riguarda i dolci c’è n’è un’ ampia scelta: Il salame del Re, le ciambelline al vino e anice e i i tozzetti alle mandorle, alle nocciole e al cioccolato.

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